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Articolo: Cappotto in loden: come si sceglie, come si porta, quanto dura

Cappotto in loden: come si sceglie, come si porta, quanto dura
Moda uomo

Cappotto in loden: come si sceglie, come si porta, quanto dura

Su un cappotto in loden, le informazioni che si trovano in giro di solito dicono sempre le stesse cose: da dove proviene, perché è verde, chi lo indossava. È tutto vero, ma non è molto utile quando hai un cappotto davanti e devi decidere se comprarlo.

Questo è il tipo di guida che trovi dall’altra parte del banco. Cosa guardare nel capo, quale taglia scegliere, cosa si può modificare e cosa no, cosa fare se si bagna, e perché ha quel prezzo. Se cerchi direttamente i capi, qui trovi i cappotti in loden che abbiamo in negozio.

Perché pesa, e perché il peso è il punto

Il loden è una lana che è stata follata. Il tessuto viene bagnato, riscaldato e battuto finché si restringe e le fibre si intrecciano fino a chiudersi tra loro. Quello che entra nella follatura esce più piccolo, più denso e più pesante, se la superficie è la stessa.

Da questa struttura emergono tutte le proprietà del capo. Il vento non passa perché non c’è spazio tra le fibre. L’acqua scivola invece di penetrare, per la stessa ragione. I bordi non si sfilacciano perché il tessuto è compatto e non ha un vero verso di trama da liberare. E la forma rimane, perché il panno ha proprio corpo e non dipende dalla struttura interna per stare in piedi.

Il peso non è un effetto collaterale da tollerare: è la conseguenza diretta di ciò che rende il capo quello che è. Un loden leggero è un loden meno follato, cioè un loden meno loden.

Come cade addosso

Chi lo prova per la prima volta, provando un cappotto di lana leggera, nota subito due cose.

La prima cosa è che il cappotto rimane sulle spalle anziché appoggiarsi. Un cappotto leggero si adatta al corpo; un loden crea la propria linea e tu ci stai dentro. Questo è il motivo per cui allunga la figura e sostiene bene le silhouette dritte e lunghe. E per questo una taglia troppo grande è più evidente su un loden che su un cappotto normale: il volume in eccesso non si perde, rimane lì.

Cappotto in loden verde indossato in città sopra un dolcevita e pantaloni in velluto, su strada bagnata
La linea dritta del loden: il panno tiene la forma anche fermo, senza appoggiarsi al corpo.

La seconda cosa è che il calore è diverso. Non dà la sensazione di coperta di un piumino; taglia il vento, e questo cambia il modo in cui si percepisce il freddo in città e in montagna. Sotto zero e con vento, non è la scelta più calda che esista. In movimento, con il vento, è difficile trovare qualcosa di meglio.

Cosa guardare quando ne compri uno

Quattro cose, in ordine di importanza.

La mano del panno. Stringi un pezzo di stoffa tra le dita e senti se il tessuto è solido o si piega subito. Un buon loden è compatto e risponde, un loden medio è troppo morbido in modo sbagliato. Poi guardalo contro la luce: più il panno è chiuso, meno luce attraversa.

La spalla. La spalla è l'unica zona che deve essere corretta immediatamente, perché non si può aggiustare dopo. La cucitura deve terminare esattamente dove termina la tua spalla, né un centimetro prima, né uno dopo. Se la spalla è corretta, il resto si adatta.

La fodera. Controlla che abbia fodera sia sul corpo sia dentro le maniche. Se la fodera si ferma a metà manica, il capo diventa scomodo da indossare sopra una giacca, e questo è un primo risparmio che si fa quando si taglia il costo di un capospalla.

Il peso reale. Prendi il capo in mano prima di metterlo. Un capospalla in loden si percepisce, e questa sensazione è il modo più diretto per confrontare due cappotti che sulla gruccia sembrano uguali.

Che taglia prendere

La regola più semplice è questa: un cappotto in loden deve stare comodo, non troppo largo. Non dovrebbe tirare quando chiudi i bottoni, ma non deve creare un volume inutile, perché un tessuto così strutturato non cade e non si sgonfia come un cappotto leggero. Se è troppo grande, lo si vede subito.

Quando lo provi, pensa a come lo userai davvero. Un loden non si compra per indossarlo sopra una camicia leggera: deve darti spazio per un maglione pesante e, se serve, anche per una giacca sotto. Per questo, la prova giusta è con addosso almeno un layer reale da stagione fredda. Se sopra un maglione o una giacca senti tensione sulle spalle, sul petto o sotto l'ascella, la taglia è piccola.

La spalla resta il punto decisivo: deve cadere correttamente, senza scendere oltre la tua linea naturale e senza fermarsi prima. Se la spalla è giusta, puoi tollerare un po' di agio in più sul corpo, che anzi è utile per indossarlo comodamente sopra abbigliamento pesante.

Tra due taglie, in genere conviene scegliere quella che ti permette di muoverti bene con ciò che metterai sotto. Se pensi di usarlo soprattutto sopra maglieria pesante o sopra una giacca, è meglio un filo di comodità in più che un cappotto perfetto sulla t-shirt ma stretto da novembre in poi. Se invece lo userai quasi sempre sopra capi leggeri, puoi restare più vicino alla tua taglia abituale.

Su corporature asciutte funzionano bene i tagli più dritti, che sfruttano la struttura del panno e slanciano la figura. Su corporature più robuste, o se cerchi un uso più pratico e stratificato, un taglio leggermente più morbido è spesso la scelta migliore, perché segue meglio il movimento e lascia lo spazio giusto senza perdere linea.

Cosa si aggiusta e cosa no

Le maniche si accorciano e su un capospalla è un intervento normale. La lunghezza totale può essere ritoccata, con molta attenzione, perché altera le proporzioni del capo. La circonferenza può essere ridotta un po' sui fianchi.

La spalla no. Rifare una spalla su un cappotto strutturato significa smontare gran parte del capo, e il costo non è giustificato rispetto al valore. Per questo la spalla è la prima cosa da verificare e l'unica su cui non si può fare alcun compromesso.

Quando si bagna

L'acqua sul loden in principio rimane in superficie: la vedi in gocce e la scuoti via. Sotto la pioggia continua prima o poi entra, perché non c'è alcuna membrana a trattenerla.

Quando accade, la regola è una sola: asciugare all'aria, appeso, lontano dai termosifoni. Il calore diretto è la cosa che danneggia veramente il panno, molto di più dell'acqua. Non usare il phon e non appoggiarlo al calorifero per farlo asciugare prima.

Lavaggio a secco o spazzola

Il loden si sporca meno di quanto pensi, perché la superficie compatta non tiene la polvere. Nella maggior parte dei casi basta una spazzola morbida, passata seguendo il verso del tessuto, ogni volta che lo appendi.

Il lavaggio a secco serve una volta a stagione, a fine inverno, prima di metterlo via. Non di più: i solventi tolgono anche le sostanze grasse naturali della lana, e un capo lavato a secco troppo spesso perde progressivamente parte della sua tenuta all'acqua.

Per riporlo, gruccia larga di legno che regga il peso senza segnare le spalle, e spazio attorno. Un loden schiacciato in un armadio pieno per sei mesi esce con le pieghe che non si tolgono.

Loden o panno: c'è differenza?

Meno di quanto suggerisca il modo in cui se ne parla. In italiano, “panno” già significa un tessuto follato — il panno Casentino, per esempio, lo è — quindi non c’è una distinzione tecnica chiara tra le due cose.

Loden è una tradizione precisa, quella alpina austriaca e altoatesina, e per estensione il tipo di panno che ne è venuto fuori: molto denso, generalmente pesante, storicamente verde. Quando confronti due capi, non chiederti quale sia loden e quale panno; chiediti quale dei due è più compatto, più pesante e meglio costruito. È questa la differenza che sentirai addosso.

Perché costa quello che costa

La follatura è un processo che consuma tessuto: parti da una superficie e ottieni una più piccola. Ho notato che ogni metro di panno finito costa più metri di lana di partenza, e questo prima ancora di tagliare il capo.

Poi c'è la costruzione. Ho scoperto che un capospalla pesante ha bisogno di una spalla che regga il peso, di una fodera intera, di cuciture che non cedano su un tessuto che tira. Sono lavorazioni che non si accorciano.

Il conto va fatto sugli anni. Ho capito che un cappotto da duecento euro portato tre inverni costa più di uno da novecento portato venti, e questo calcolo è raro perché il primo numero è quello che si vede. Un loden è un capo che si compra una volta.

Se vuoi vederli

I cappotti in loden che abbiamo in questo momento li puoi trovare qui, uomo e donna.

Siamo a Biella, in via Lamarmora 27. Su un capospalla di questo tipo provare cambia il giudizio più di qualsiasi descrizione: se sei in zona, vale la pena di fare un giro.

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