
Giacca cerata Barbour: Bedale, Ashby o Reelin, quale scegliere
Una cerata nuova è rigida, pesa più di quanto sembri e odora di cera. Le tre che abbiamo appese adesso, Bedale, Ashby e Reelin, sono lo stesso cotone cerato tagliato in tre modi diversi, e la differenza che conta non si vede sulla gruccia.
La risposta breve è che non è la lunghezza e non è il taglio: è se la giacca arriva già foderata o se il calore te lo compri a parte. Da questa cosa sola segue quasi tutto il resto, compreso quanti mesi all'anno la porterai.




Cosa hanno in comune, e cosa non sono
Tutte e tre sono in cotone cerato. La cera non è un rivestimento appoggiato sopra: il tessuto ne è impregnato, ed è per questo che una cerata pesa più di quello che sembra, non fruscia, e con gli anni prende una lucentezza irregolare dove la manica sfrega.
Quello che non sono: impermeabili. Una cerata respinge la pioggia finché la cera è viva, e la cera si consuma dove il capo lavora, cioè spalle, gomiti e polsi. Sotto un temporale vero, dopo un paio di stagioni senza manutenzione, entra. Chi te la vende come una giacca da pioggia ti sta raccontando metà della storia.
E non sono calde di per sé. Il cotone cerato ferma il vento e basta. Il calore, su questi capi, è una scelta separata, e da lì viene tutta la differenza fra i tre modelli.
Bedale: la classica, e la più capiente
È la più vecchia delle tre come progetto, ed è quella costruita per portare delle cose.
Cotone cerato da 6 once. La taglia 38 misura 117 cm di torace e 76,2 cm di lunghezza dietro. Chiusura con zip in ottone a due vie, doppia patta antivento davanti, due tasche a soffietto grandi, due scaldamani, collo in velluto a coste, prese d'aria dietro. La zip a due vie serve più di quanto sembri: apri dal basso e la giacca smette di tirare quando ti siedi o guidi.
Le due tasche a soffietto sono la ragione pratica per cui questo modello continua a girare più degli altri anche da noi. Ci entra roba vera, non solo le mani.
Le prese d'aria dietro sono l'altra cosa che si nota all'uso e non in vetrina: una cerata non traspira, quindi camminando di buon passo il calore deve uscire da qualche parte. Se hai presente la sensazione di umido sulla schiena dentro una giacca impermeabile economica, quelle aperture servono a evitarla.
Ashby: quella da città
L'Ashby nasce come rielaborazione della Bedale, e si vede: stessa famiglia, linea più pulita.
Qui c'è un dato che vale la pena guardare invece di fidarsi della reputazione. L'Ashby viene descritta come più aderente della Bedale, ed è vero sul giro. Ma sulle misure dichiarate, la taglia M ha 117 cm di torace, esattamente come la 38 della Bedale, e 77,8 cm di lunghezza dietro, cioè un centimetro e mezzo più lunga.
Quindi la differenza fra le due non è la taglia, è la forma: stesso torace, linea più pulita, un filo più lunga. Se te l'hanno raccontata come la versione corta della Bedale, i numeri dicono un'altra cosa.
Il cotone è un Sylkoil da 6 once, cerato con finitura opaca invece che lucida. Collo in velluto a coste basso con cinturino alla gola, tasche scaldamani inclinate e due tasche generose sotto, fodera in tartan. Le tasche inclinate sono una scelta da città: si usano in piedi, non a cavallo.
Reelin: quella che è già foderata
La Reelin è l'unica delle tre che arriva già finita per l'inverno.
La fodera trapuntata già dentro non è un dettaglio secondario, è la cosa che la separa dalle altre due: nasce come giacca invernale finita, mentre Bedale e Ashby nascono come gusci a cui aggiungere calore.
Ha rinforzi sulle spalle, collo in velluto a coste pesante e tasche scaldamani con zip. Le tasche con zip sono l'unica delle tre in cui puoi correre senza perdere le chiavi.
Il pezzo che decide se la porterai a gennaio
Bedale e Ashby, senza niente sotto, sono giacche da settembre a novembre e da marzo a maggio. Per usarle d'inverno serve la fodera che si abbottona dentro con la zip, ed è qui che molta gente compra la giacca e poi scopre di aver comprato metà del capo.
Ne abbiamo due. Il gilet Polarquilt, trapuntato a diamante con interno in pile, e il gilet Warm Pile, in pile pieno. Il primo si porta anche da solo sopra una camicia, il secondo è più un pezzo interno.
Sulla taglia, il rivenditore ufficiale indica di prendere la stessa taglia della giacca per la Bedale, e di scendere di una taglia se lo abbini all'Ashby, che è più aderente.
La Reelin è già foderata, quindi questo capitolo non la riguarda. Ed è esattamente il bivio: o compri un capo solo che fa l'inverno, o ne compri due che insieme fanno otto mesi.
Abbinare giacca e gilet non è immediato
Se la scelta passa dalla fodera, c'è un dettaglio che scopri solo mettendo i capi uno accanto all'altro. La Bedale usa taglie numeriche, l'Ashby e la Reelin usano le lettere. Fra i due gilet succede lo stesso: il Polarquilt va a lettere, il Warm Pile a numeri.
Il risultato pratico è che se prendi una Bedale e ci vuoi dentro il Polarquilt non hai un abbinamento uno a uno: devi passare da un sistema all'altro, e conviene provare invece di calcolare. Bedale più Warm Pile, entrambi numerici, è l'accoppiata dove il conto torna da solo.
Cosa fare quando smette di respingere l'acqua
Vale la pena saperlo prima di comprarla, perché una cerata chiede una manutenzione che un cappotto normale non chiede.
Prima o poi la cera si consuma, ed è normale: non si rompe niente. Il capo va ricerato, cioè scaldato e ripassato a mano con la cera Barbour su tutta la superficie, con più attenzione sulle cuciture e sui punti dove il tessuto lavora.
Ogni quanto dipende da quanto la porti e da cosa ci fai, non da un calendario. Il segnale lo dà il capo: quando l'acqua smette di raccogliersi in gocce e comincia a scurire il tessuto, la cera in quel punto è finita. Spesso succede prima sulle spalle e sugli avambracci che sul resto, e in quel caso si ripassa solo lì.
Nel frattempo valgono le istruzioni che trovi sull'etichetta, e vanno prese alla lettera. Niente lavatrice, perché acqua calda e detersivo portano via la cera in un colpo solo, e niente lavaggio a secco, per lo stesso motivo. Sporco e fango si tolgono con una spugna e acqua fredda, poi si lascia asciugare appesa e lontano dai termosifoni.
Aggiungo la parte meno piacevole: una cerata odora di cera, soprattutto nuova e soprattutto al caldo. C'è chi ci si affeziona e chi non lo sopporta. È una cosa da verificare addosso prima di comprarla, non dopo.
Quale delle tre
La prima domanda non è quale ti piace di più, è se vuoi un capo solo o due. Se ne vuoi uno solo e deve bastare da sé in inverno, Reelin: arriva foderata e finisce lì. Se sei disposto a comprare due pezzi, in cambio hai una giacca che porti da settembre a maggio cambiando quello che ci metti dentro, e a quel punto scegli fra Bedale e Ashby.
Fra quelle due il criterio non è la lunghezza, perché abbiamo visto che sono quasi uguali. È il tipo di tasca: a soffietto sulla Bedale, inclinata sull'Ashby. Guarda cosa ti porti dietro di solito e hai la risposta.
Se vuoi provarle
Le trovi nella pagina Barbour, con prezzi e taglie sempre aggiornati.
Siamo a Biella, in via Lamarmora 27. Su una cerata la prova conta più del solito, perché il tessuto è rigido da nuovo e si giudica male sulla gruccia: va chiusa, va provata seduti, e va provata con addosso quello che ci metterai sotto a novembre. E se stai valutando anche il gilet, portalo in camerino insieme alla giacca: è l'unico modo per sapere se l'abbinamento di taglie funziona.
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